Per chi sta per iniziare il percorso verso la patente B, il 2026 è un anno di svolta. Come riportato da Sky TG24 e dalla stampa specializzata, la riforma in arrivo rafforza in modo significativo la formazione obbligatoria prima dell'esame pratico di guida: più ore al volante, moduli di guida specifici e un sistema digitale di certificazione collegato alla Motorizzazione Civile. L'obiettivo dichiarato è formare neopatentati più preparati e ridurre l'incidentalità dei primi anni di guida.
Cosa cambia con la riforma
Le fasi principali della prova pratica non vengono stravolte: a cambiare è soprattutto la preparazione richiesta per arrivarci. Ecco i punti chiave emersi:
- Otto ore di guida obbligatorie: nel corso del 2026 le guide obbligatorie in autoscuola passano da sei a otto ore, per una preparazione più completa e consapevole.
- Moduli di guida strutturati: il percorso si articola in guida urbana (precedenze, incroci, rotatorie, interazione con pedoni e ciclisti), guida extraurbana e autostradale (distanza di sicurezza, gestione della velocità, inserimenti e uso corretto delle corsie) e guida notturna, che diventa parte obbligatoria della formazione.
- Certificazione digitale delle guide: le lezioni obbligatorie vengono registrate e certificate tramite un sistema digitale collegato alla Motorizzazione. Ore svolte e moduli completati risultano tracciati in modo standard, riducendo contestazioni ed errori di registrazione.
- Stop alle esercitazioni private anticipate: non sarà possibile esercitarsi con un accompagnatore privato prima di aver completato tutte le ore obbligatorie in autoscuola. Solo dopo il ciclo ufficiale si potrà guidare fuori dalle lezioni con il foglio rosa.
- Conoscenza dei sistemi ADAS: la preparazione include i sistemi di assistenza alla guida presenti sul veicolo, per capire come supportano il conducente e quali sono i loro limiti.
Attenzione alle tempistiche: l'entrata in vigore effettiva delle novità, dalle otto guide obbligatorie ai nuovi quiz, dipende dall'attivazione dei provvedimenti attuativi e dei sistemi di certificazione previsti dalla normativa. Conviene quindi verificare lo stato di avanzamento con la propria autoscuola o con la Motorizzazione.
Cosa significa per chi deve prendere la patente
Per i candidati l'impatto è concreto, sia sul portafoglio sia sull'organizzazione:
- Più ore, più costi, più preparazione: due ore di guida obbligatoria in più significano un investimento maggiore, ma anche più esperienza reale prima di presentarsi all'esame pratico.
- La guida notturna non si improvvisa: chi finora arrivava all'esame senza aver mai guidato al buio dovrà confrontarsi con abbaglianti, visibilità ridotta e valutazione delle distanze in condizioni reali.
- Pianificare meglio il foglio rosa: con il divieto di esercitazioni private prima del completamento delle guide in autoscuola, il calendario del percorso va organizzato con anticipo, soprattutto nelle città dove le agende delle autoscuole sono piene.
- Tutto tracciato: con la certificazione digitale non ci sono più zone grigie: ogni modulo va completato davvero, e il percorso di ciascun candidato è verificabile.
Come prepararsi al meglio
La riforma premia chi affronta la preparazione in modo serio e strutturato. Alcuni consigli pratici:
- Sfrutta ogni modulo: non vivere le ore obbligatorie come una formalità. Rotatorie, inserimenti in autostrada e guida notturna sono esattamente le situazioni che mettono in difficoltà i neopatentati.
- Studia gli ADAS del veicolo: frenata assistita, mantenimento di corsia, cruise control adattivo: saperli usare e conoscerne i limiti farà parte della preparazione richiesta.
- Conosci il territorio d'esame: ogni sede della Motorizzazione ha i suoi percorsi tipici, con incroci, rotatorie e strade che gli esaminatori utilizzano spesso. Arrivarci preparati riduce drasticamente l'ansia.
Una formazione più lunga e strutturata è una sfida, ma anche un'opportunità: chi arriva all'esame avendo già visto le situazioni reali parte avvantaggiato. Allenati sui percorsi d'esame reali della tua zona con SteerClear e trasforma la riforma in un punto di forza.